Chiusa di SanMichele

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Sul territorio comunale vi sono dei resti di mura che fanno pensare alle celebri Chiuse longobarde: Chiusa di San Michele da sempre viene associato alle fortificazioni longobarde, che servivano a difendere il Regno longobardo dal Regno dei Franchi e che secondo la tradizione storica vennero aggirate da Carlo Magno. La conformazione orografica della valle, che qui presenta uno dei punti più stretti del suo tratto iniziale, tende a confermare questa ipotesi: si può tratteggiare una linea immaginaria che, con orientamento sud-nord, andrebbe dalla frazione Borgo Pracchio di Chiusa di San Michele sul versante sud della valle, alla zona del Castello del Conte Verde in comune di Condove sul versante nord della valle.

La tradizione locale identificava come mura longobarde alcuni muraglioni costruite lungo il rio Pracchio di Chiusa di San Michele, probabilmente a difesa dell’abitato dalle alluvioni, la cui origine non è però meglio precisata. A destare interesse tra gli studiosi è invece stata in anni recenti una costruzione posta sempre lungo l’immaginaria linea di imbocco della valle, più lontano dall’attuale corso del rio e nei pressi della centrale piazza della Repubblica.

L’ambiente sottostante a una cappella sconsacrata, detta di San Giuseppe, ha sollevato gli interrogativi degli archeologi: sono state rinvenute mura antiche, di incerta datazione, ma che possono far pensare a una fortificazione altomedioevale, si ipotizza una torre con quattro torrette angolari. Si tratta di un ambiente quadrato, con ai quattro angoli smussature che fanno pensare a piccole torrette di due metri di diametro.

Le antiche cronache della Valle di Susa, in Piemonte, riportano l’esistenza in epoche remote della città ciclopica di Rama, che dalle descrizioni sembrerebbe assomigliare alle città delle fortezze megalitiche peruviane e dell’Oceania.